CENTO TESTE DI DONNA 2000-2007 di TONI ZARPELLON
7 – 27 settembre 2008

Inaugurazione domenica 7 settembre ore 11,00

“La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre”- Albert Einstein

Per la prima volta esposte tutte assieme 100 volti di donna (50×70). Teste disegnate su carta con tratto forte, immediato, senza sdolcinamenti o piacevolezza ostentata. Rappresentazione istintiva di quello che la conversazione del momento tra artista e modella suggeriva. L’eventuale somiglianza è solo la conseguenza di un processo costruttivo autonomo e non la priorità. E’ la realtà mentale dell’artista, riflessioni sull’esistenziale che si concretizzano. L’etereo invisibile che diventa “crudelmente” visibile. Ogni ritratto è una nuova breccia aperta nell’oscurità della mente umana.

TONI ZARPELLON è nato a Bassano del Grappa nel 1942. Ha fraquentato la Scuola d’arte di Nove (VI) e il Corso di pittura all’ Accademia di Belle Arti di Venezia.
Ha insegnato dal 1964 al 1987 all’Istituto d’Arte di Nove e all’Istituto d’Arte dei Carmini di Venezia. Espone dal 1965 in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
. E’ inserito nel volume “La pittura nel Veneto – Il Novecento” (edizioni Electa, Milano – 2006) e in “Storia dell’arte italiana del ‘900, generazione anni quaranta” di Giorgio di Genova (edizioni Bora, Bologna – 2007).

Il suo cammino artistico si è snodato attraverso alcuni punti cardine.
Tra i pricipali citiamo le CAVE DI RUBBIO. Intervento partito dal 1990 e che continua tuttora, di sintesi plastico-pittorico nello spazio-ambiente in una natura abbandonata e degradata dall’uomo. Spazio che conta migliaia di visitatori all’anno. Il prossimo luglio e agosto sarà la sede dell’ottava edizione del Festival Veneto della Fiaba Animata “la fiaba, l’ambiente e il riciclo”. Il festival è rivolto a tutte le scuole di teatro e di drammaturgia, agli attori, autori e registi emergenti e professionisti sul territorio nazionale.

Un altro punto importante sono i 100 AUTORITRATTI eseguiti in 100 giorni tra il 99 e il 2000. Un periodo di passaggio estetico-esistenziale teso ad indagare su una nuova centralità mentale e fisica in fase di evoluzione. Ora queste 100 opere sono in permanenza al museo Bargellini di Pieve di Cento. Il MAGI 900 Museo delle Generazioni Italiane del 900, fondato dall’imprenditore e collezionista Giulio Bargellini all’interno di un ex silos per lo stoccaggio del grano, offre agli amanti dell’arte un ampio panorama sul Novecento italiano con un attento sguardo all’arte contemporanea. La collezione, creata sulla base delle acquisizioni personali dello stesso Bargellini annovera oggi più di 2.000 opere di arte moderna e contemporanea fra pittura, scultura, fotografia e installazioni. Si possono dunque ammirare i capolavori dei grandi nomi che hanno segnato la storia del XX secolo: Afro, Balla, Burri, Boccioni, Cagli, Campigli, Carrà, Capogrossi, Casorati, Corpora, Crippa, De Chirico, Depero, Dova, Guttuso, Manzù, A. Martini, Melotti, Minguzzi, Modigliani, Arnaldo e Giò Pomodoro, Recalcati, Savinio, Severini, Sironi, Vedova, per citarne solo alcuni. Il Museo dunque abbraccia il secolo recentemente concluso con opere di artisti raggruppati in decenni fino alla generazione dei nati negli anni ’40.

Anche le 100 teste di donna l’artista non le vuole dividere, confida nell’acquisto di qualche collezionista o di qualche museo veneto che voglia accogliere ed esporre l’opera tutta.