Da Montmartre a Momart – Exposizione 2015 – 13 giugno / 4 luglio

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Da Montmartre a Momart – Exposizione 2015
dal 13 giugno al 4 luglio

(ENG VERSION BELOW)

Collettiva di Arte Contemporanea: pittura.
Dodici artisti che amano confrontarsi direttamente col pubblico esponendo nelle più belle piazze del Veneto, riuniti in galleria per essere “cibo di qualità” per lo spirito.

Inaugurazione: sabato 13 giugno, ore 17

Artisti: Alessandro Braggion, Luigi Carfì, Ezio Favrin, Antonio Gallina, Uber Gatti, Roberto Lando, Elena Sanzeri Marinato, Alessandro Stella, Gianfranco Scquizzato, Elena Tonellotto, Silvio Zago, Cristina Zucchi.

Presenta: Luigina Mazzocca coadiuvata dagli artisti stessi.

Aperitivo a cura di “Le Corti”, Via Roma 37 – Castelfranco Veneto (TV)

Catalogo in mostra: GS Stampa, Via Loreggia, 29 Asolo (TV)

Orario: dal martedì al sabato ore 10/13 e 16/19.30
Si accettano prenotazioni fuori orario di apertura

info: +39 3480302605
INGRESSO LIBERO
a 500 metri dalla stazione ferroviaria.

CASTELLANO Arte Contemporanea
Via Roma.38 – 31033 Castelfranco Veneto TV
www.castellanoartecontemporanea.com
info@castellanoartecontemporanea.com
http://www.facebook.com/castellanoartecontemporanea
VENEZIA – EXPO MILANO – EXPO VENETO – ESPOSIZIONE UNIVERSALE

Ringraziamo per la collaborazione:
Le Corti, Via Roma 37 – Castelfranco Veneto (TV)
Gs Stampa, Via Loreggia 29 – Asolo (TV)
Radio Bella e Monella, e Klasse uno, Via delle Mimose 12-Castelfranco Veneto (TV)

È una mostra che nasce in piazza: Arte e artisti che dalla piazza, galleria all’aperto, entrano in una Galleria “fisica”. Alcuni per la prima volta. Non perché non meritassero, ma semplicemente perché il “mercato” dell’Arte ormai intimorisce non solo il grande pubblico che a fatica varca la soglia di una galleria d’arte, ma anche chi la fa. Perfino solo entrare a gustare o a confrontarsi con una mostra sembra essere un lusso.
Non è un caso, quindi, se l’artista-gallerista Luigina Mazzocca, in arte Mazzocca&Pony, dal “chiuso” di quattro muri ha deciso dal 2014 di portare la sua arte “in strada”, nelle più belle piazze di Padova e Treviso. Con questo, ha assaporato l’essenza stessa del fare Arte: la fruizione diretta e spontanea sia delle opere, sia dell’artista stesso. Arte del tutto aperta alla liberissima interpretazione di chi passa, anche se a volte di fretta o forse perso nei propri pensieri, ma che per pochi minuti può avere l’occasione d’immergersi nella poesia e nella bellezza di un’opera e, chissà, decidere di portare a casa quel raggio di luce e di colore che lo ha “fermato”.

Questa collettiva nasce così, da una artista che presenta gli amici artisti delle associazioni Momart, “Vecia Padova”, Gattamelata, Circolo Arte libera, Mammart, Il Gradino. Amici incontrati, conosciuti e con cui ha condiviso la “piazza”.

Li presenta EXPOnendo insieme in questa collettiva, valorizzandoli come meritano.
D’altronde, in questi 10 anni di attività, è sempre stato l’intento di Castellano Arte Contemporanea di valorizzazione artisti esordienti, affiancati ai grandi artisti veneti contemporanei. Inoltre, in più occasioni, ha interagito con l’Amministrazione comunale, contribuendo a rendere “viva” Castelfranco Veneto. Nel 2010, ad esempio, con cinque grandi mostre a tema, ha supportato l’Anno del Giorgione, nella ricorrenza del 500° della morte del grande artista castellano.

Ora la galleria Castellano ha il piacere e l’onore, di far parte di Expoveneto.it : vetrina di tantissimi eventi selezionati che rappresentano il meglio del Veneto sotto il profilo turistico, culturale, artistico, storico e gastronomico.

La “Exposition universelle de Paris de 1889” – oltre a lasciarci in eredità la Tour Eiffel e il termine Expò – contribuì a far conoscere al mondo tanti “artisti da marciapiede” che dipingevano ed esponevano “en plein air” a Montmartre. Molti di loro, all’epoca, creavano le loro opere cedendole anche solo per mettere insieme pranzo e cena. L’impressionismo dei vari Manet, Monet, Degas Renoir, Pissarro e compagni, era in pieno sboccio. Picasso e Modigliani sarebbero arrivati di lì a poco. Fra Montmartre e Momart, probabilmente, il confronto è azzardato, ma non è azzardato dire che – da sempre – l’Arte è vero cibo per lo spirito.

Di seguito il nome degli artisti e le brevi righe che raccontano di loro.

Alessandro Braggion, Este (PD) 1960, pittore.
Predilige la pittura ad olio e trova nei temi floreali e nella figura femminile il modo migliore di esprimersi. Ha un stile plastico anche se non materico, cioè rende protagonista la luce che riesce a creare forza e volume anche in un semplice papavero. Masaccio potrebbe essere, idealmnte, il suo Maestro.

Luigi Carfì, Padova 1978. Pittore.
Naif, dipinge la sua visione di città in modo spontaneo e con colori accesi, abolendo la prospettiva tradizionale. Rappresenta la quotidianità in modo favolistico e poetico, ma solo apparentemente allegro e spensierato. Per lui infatti, i palazzi sono persone viste nelle loro diversità sociali, ammucchiate in una convivenza forzata che crea incomunicabilità e isolamento. La sua è quindi una critica alla vita frenetica della società contemporanea, in cui tutto sembra apparire “bello”, ma è come una grande orchestra dove i musicisti suonano ognuno un motivo diverso.

Ezio Favrin, Altivole (TV) 1951. Pittore.
La sua ricerca introspettiva e umana sull’esistenza e sulla natura che lo avvolge, lo ha portato ad uno stile subito riconoscibile. È molto legato al territorio veneto, in particolr modo alle colline asolane e alla zona tra il Monte Grappa e il fiume Piave. Sono luoghi dove spesso si rifugia per ritrovarsi. Riesce ad esternare, con il suo particolare modo di accostare i colori (alla Van Gogh), la gioia di vivere e l’appartenenza al suo paese.

Antonio Gallina, Asolo (TV) 1935. Pittore.
Trasferisce nella tela un linguaggio di sintesi estetica con l’elaborazione del colore e del segno.
Le opere nascono da sensazioni, ma l’artista astrae talmente l’immagine tanto da renderla visibile o invisibile, tramite campiture e linee. Apparentemente sono opere uguali, ma in ognuna è rivelata la realtà del suo subconscio. In ogni opera c’è un momento di vita, rappresentato con una semplicità disarmante e tendente all’armonia e all’equilibrio.

Uber gatti, Rovigo 1953, vive a Orzinuovi (BS).
È un artista dalla produzione ampia e variegata che osserva e indaga la natura e le sue trasformazioni. Esplora le conseguenze dell’inquinamento provocato dall’umanità con il suo scriteriato agire e la sua scarsa attenzione verso il proprio pianeta.Attraverso l’utilizzo di materiali organici e naturali, accostati al colore e alla creatività personale, Uber crea scenari di riflessione sull’urgente necessità di agire, ma in senso contrario.

Roberto Lando, Rossano Veneto 1950, pittura, installazioni.
Arte astratta tridimensionale. La sua è una pittura gestuale e materica che si affaccia alla casualità dovuta dal momento di esecuzione e dall’uso della fiamma che scalda e muta i colori. Le sue opere non sono premeditate. Quando opera il suo corpo è solo strumento, il vero protagonista è l’interiorità anche quando inserisce strumenti musicali che diventano un tuttuno col colore o con la plastica colata. Esterna una sofferenza imprigionata o una gioia esplosiva, non ci sono stadi intermedi.

Elena Sanzeri Marinato, Bologna 1938, vive a Castelfranco Veneto (TV).
Pittura gestuale, immediata, senza disegno preparatorio e con l’uso di spatole.
Per lo più volti: autoritratti silenziosi, introspettivi della sua esistenzialità. Ne vuole cogliere i lati più oscuri e dolorosi, esternarli su tela per poterli depurare e riappropriarsene mondati dalla sofferenza per nutrirsi lei stessa dell’armonia raggiunta.

Gianfranco Scquizzato, Camposampiero (PD) 1954, vive a Piombino Dese (PD).
Grafite, pastello, inchiostro, acquerello, tempera grassa, olio e affresco sono le tecniche usate abitualmente ma sempre precedute dal disegno. Un disegno che a volte e insistentemente, segue la pittura stessa sottolineando tratti per lui importanti. Sia nei paesaggi che nei ritratti, insegue un pensiero interiore ai confini dell’anima, un pensiero filosofico sul sentiero della vita da seguire, ma che spesso si interrompe e si smarrisce provocando un vortice di solitudine.

Alessandro Stella, Padova 1948, Pittore.
Dipinge in modo iperrealistico o materico in base al suo stato d’animo e al desiderio di esternare idee, emozioni o percezioni del quotidiano. Ogni sua opera ha una storia, o meglio, è un ferma immagine di una storia, come in un films. Muri vissuti, scorci architettonici pervasi dal silenzio. È palpabile la sua presenza, il suo passaggio come attore protagonista nella rievocazione di un’esperienza vissuta.

Elena Tonellotto, Piazzola sul Brenta (PD)1976, pittrice e decoratrice.
Ama la Francia, in particola modo la Provenza con la sua natura e i suoi colori. Questa è senza dubbio la sua musa ispiratrice per tutte le opere, sia che siano su tela o su ceramica o su mobili o a muro. Pittura e collage di tessuti creano una poesia senza tempo e una tale freschezza da poter sentire il profumo della primavera o di un prato fiorito dopo la pioggia.

Silvio Zago , Cavarzere (VE)
 1946, pittore.
L’uso prevalente della spatola su tela, un innato gusto del colore e lo studio della luce gli consentono composizioni cromatiche tanto ardite quanto piacevoli. Paesaggi agresti, agglomerai urbani, canali, barche, ponti e calli visti con l’occhio di chi non si accontenta della loro bellezza esteriore, ma che ne ricerca i tratti interiori, l’anima. La maestria nell’esecuzione trasmette freschezza all’opera e regala un’emozione particolare data da quel “attimo di vissuto che può succedere, ma ancora non c’è”.

Cristina Zucchi, Modena 1963, vive a Noventa Padovana (PD). Pittrice.
è un’artista colorista, cioè pone l’accento sul colore sia che dipinga astratto, paesaggio, fiori, frutta o “ali di Angeli”(è un suo particolare filone). Ogni colore ha un suo vocabolario e descrive oltre la forma: bianco è l’eternità, ma anche neve e nebbia; blù è mare e cielo ma anche spiritualità; rosso è amore e passione, ma anche rabbia e odio; giallo è sole, energia luce e gioia; verde è l’erba, ma anche speranza e vita. Nero è oscurità, lutto, dolore, ma anche inizio della luce.

VENEZIA – EXPO MILANO – EXPO VENETO – ESPOSIZIONE UNIVERSALE

 

From Montmartre to Momart – 2015 Exhibition
13th June – 4 th July, Gallery Castellano Arte Contemporanea

Contemporary Art Collective: painting.
Here are twelve artists who love to interact directly with the public by displaying their works in the most beautiful town squares in the Veneto region. Twelve artists who have now gathered in our gallery to act as “quality food” for the soul.

Inauguration: Saturday 13 June, 5pm

Artists: Alessandro Braggion, Luigi Carfì, Ezio Favrin, Antonio Gallina, Uber Gatti, Roberto Lando, Elena Sanzeri Marinato, Alessandro Stella, Gianfranco Scquizzato,
Elena Tonellotto, Silvio Zago, Cristina Zucchi.

Presentation: Luigina Mazzocca, with the artists’ own contributions

Aperitif courtesy of “Le Corti”, Via Roma 37 – Castelfranco Veneto (TV)

Catalogue avaible at the exhibition

Opening hours: Tuesday to Saturday, 10am – 1pm and 4pm – 7.30pm
It is also possible to make reservations outside opening hours.
info: +39 3480302605

FREE ENTRY

CASTELLANO Arte Contemporanea
Via Roma.38 – 31033 Castelfranco Veneto TV
(500 metres from the train station)
www.castellanoartecontemporanea.com
info@castellanoartecontemporanea.com
http://www.facebook.com/castellanoartecontemporanea

This exhibition was born in town squares: it showcases Art and artists who have left the squares and open-air galleries to enter a “physical” Gallery. For some of them, this is the first time. And not because they did not deserve to display their art in a gallery, but merely because today’s Art “market” intimidates not only the public, who rarely crosses the thresholds of art galleries, but also those who produce Art. Even the mere act of stepping into a gallery to savour or reflect upon an exhibition seems like a luxury.

This collective exhibition was thus born when a certain artist began to introduce her artist friends to associations like Momart, “Vecia Padova”, Gattamelata, Circolo Arte libera, Mammart, Il Gradino. These were friends she had met and gotten to know in town squares, friends with whom she had shared town squares.
The “Exposition universelle de Paris de 1889” – aside from bequeathing to us the Eiffel Tower and the word Expo – contributed to bringing into the world’s spotlight many “street artists” who painted and exhibited “en plein air” in Montmartre. A comparison between Montmartre and Momart would probably be too extreme, but it is not extreme to say that Art is – and has always been – real food for the soul.

Alessandro Braggion, Este (PD) 1960. Painter. He is characterised by a style which can be described as three-dimensional – if not tactile –, indeed, a style that focuses on light and generates strength and volume even in a poppy flower.

Luigi Carfì, Padova 1978. Painter. Luigi is a naïf artist who paints a spontaneous, bright-coloured vision of the city and eschews traditional perspective. He depicts our daily life in a fable-like, poetic style which is only apparently joyful and carefree.

Ezio Favrin, Altivole (TV) 1951. Painter. His human, introspective research on existence and on the nature around him has led Ezio to develop an instantly recognizable style which is reminiscent of Van Gogh’s. His art conveys an external joie de vivre and a sense of belonging to his home country.

Antonio Gallina, Asolo (TV) 1935. Painter. Antonio transfers unto the canvas a language of aesthetic synthesis through his elaboration of colours and signs. In each artwork there is a moment in life, depicted with a disarming simplicity which tends towards harmony and balance.

Uber gatti, Rovigo 1953, lives in Orzinuovi (BS).
Uber employs organic and natural materials, juxtaposed with colour and personal creativity, to generate scenarios which prompt reflections on the urgent necessity to take action in order to save nature.

Roberto Lando, Rossano Veneto 1950. Painting, installations.
Roberto’s art is abstract and tri-dimensional. He adds musical instruments which become one with the colours or plastic castings he also employs. He projects constrained suffering or explosive joy – there is no middle ground.

Elena Sanzeri Marinato, Bologna 1938, lives in Castelfranco Veneto (TV).
Elena’s painting style is gestural and immediate. There are no preparatory sketches. She employs palette knives. For the most part, she paints faces: silent self-portraits which convey an inward reflection on her existentiality.

Gianfranco Scquizzato, Camposampiero (PD) 1954, lives in Piombino Dese (PD).
In landscapes and portraits, Gian Franco chases after an inner reflection which is close to the soul, a philosophical reflection on the path to follow in life, a path which is often interrupted, causing us to become lost and fall into a spiral of loneliness.

Alessandro Stella, Padova 1948.Painter.
Alessandro paints walls laden with the traces of past lives, glimpses of silence-filled architectures. His presence is tangible as he passes through – as the main actor – in the recollection of life experiences.

Elena Tonellotto, Piazzola sul Brenta (PD)1976, painter and decorator.
Elena loves France, especially Provence, with its nature and colours. This muse undoubtedly inspires all her artworks, whether on canvas, ceramics, furniture or walls.

Silvio Zago, Cavarzere (VE)
1946. Painter.
Silvio paints rural landscapes, urban clusters, canals, boats, bridges and calli as seen through the eyes of one who is not satisfied with their external beauty, but who seeks to uncover their inner traits, their soul.

Cristina Zucchi, Modena 1963, lives in Noventa Padovana (PD).
Painter. Cristina is a colour artist, in that she highlights the meaning of colour, whether she is painting abstract art, landscapes, flowers, fruit or “Angels’ wings.”