ESSERE E FORMA

 

 

Finissage di E-State a Castelfranco Città d’Arte

Esposizione di Annalù, Matteo Boato, Mazzocca&Pony

Inaugurazione dello Studio Architettura

giorno: venerdì 14 settembre ore 21
dove: Forma Architettura Arte di Mariela Ester Ortega. Via San Pio x, 44 a Castelfranco Veneto (TV)
presenta: Vittorio Caracuta
musica: StoriaNova – band

ESSERE e FORMA è una collettiva di tre artisti: Annalù, Matteo Boato e Mazzocca&Pony che conclude E-STATE a CASTELFRANCO – Città d’Arte, progetto ideato dallo staff della Galleria Castellano Arte Contemporanea, in cui 50 spazi tra alberghi, ristoranti, negozi e bar nel centro storico della “Città di Giorgione” hanno ospitato per tutta l’estate 2012 almeno un’opera d’arte contemporanea.

In questo appuntamento ci sarà il sorteggio fra tutti coloro che avranno ricostruito la frase risultante dalle 50 lettere dei 50 spazi. Il vincitore si porterà a casa un’opera a sorpresa. Invitiamo il gentile pubblico, ad affrettarsi a consegnare la frase. Si può comunicare anche per sms al 3480302605, scrivendo nome e indirizzo.

Questo ultimo giorno di mostra vuole essere anche l’inaugurazione dello studio di Mariela Ortega: Forma, Architettura, Arte. Un nuovo spazio espositivo castellano a sostegno della promozione di artisti contemporanei.

Vi aspettiamo quindi, venerdì 14 settembre, alle ore 21.00 presso lo spazio n. 19: FORMA ARCHITETTURA ARTE, in Via San Pio x, 44 a Castelfranco Veneto (TV).
Il prof. Vittorio Caracuta ci aiuterà a decifrare la poetica dei tre artisti e seguirà un allegro intrattenimento musicale con gli Storia Nova- band.

 


Dal testo critico di Vittorio Caracuta (per la versione intera in formato pdf clicca qui)

[…] “Essere e Forma”: così porta nome la mostra-evento che avverrà nel soffio di una sera a Castelfranco Veneto, la dolce città murata che fu dell’angelo musico pittore liutaio Giorgione. Perché “Essere e Forma”? Scorrendo lo sguardo sulle opere di Annalù, Matteo Boato e Mazzocca & Pony, tra le rutilanti espressioni della loro ispirazione, così profondamente legata ai caratteri della loro esistenza ed esplosiva, a volte, nella capacità inventiva, quel che ci viene davanti è il tentativo comune di raccogliere gli elementi incerti del disordinato mondo in cui viviamo, per unificarlo, purificarlo ed elevarlo a nuova vita nelle forme della bellezza artistica, donandogli la levigata rotondità dell’utopia e assegnandogli le possibilità di una rinascita su di un piano umano ulteriore e migliore. […]

Ogni nuova epoca comincia dall’Arte, dai simboli, dalle allegorie, dai miti, dagli “Universali Fantastici”, dalle forme del Bello che portano alla luce e al respiro i paradigmi della Civiltà e dell’umana convivenza. Fin qui l’Arte contemporanea è stata soprattutto testimone dello stato dell’Umanità, di ciò che l’Uomo stava diventando e, molto probabilmente, è diventato. Ora potrebbe alimentare la speranza di una rifondazione della “pianta uomo”, ritrovandone gli archetipi e trasmutandoli nelle espressioni della nostra epoca.
Ritornare alla Bellezza come Forma di ricomposizione del reale frantumato e conquista di un piano superiore al di là del puro limite fisico è l’orizzonte su cui appunto si muovono i nostri tre artisti, ciascuno secondo la propria ispirazione. […]

 


 

ANNALÙ:
Annalù è nata nel 1976, vive e lavora a San Donà di Piave. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia e ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2001 e nel 2011. Tra le ultime mostre personali ricordiamo: (2012) Taking Flight, San Francisco, Flagship Store , California; (2011) Le voyage imaginaire, Wannabee Gallery, Milano; (2010) Reverie, Galleria Forni, Bologna; (2010) Dac Gallery, Los Angeles, California; (2010) Palazzo del Governo, Siracusa. Tra le sedi di progetti collettivi troviamo Palazzo Reale di Milano, Museum of the Living Art di San Diego in California, Museum of Young Art di Vienna e altri prestigiosi gallerie e musei in Italia e all’estero.
Quelle che Annalù riesce a creare con il proprio lavoro sono forme delicate e trasparenti, che danno l’idea di una fragilità e purezza in contatto con la magia bianca, con il mondo delle leggende e con i tempi in cui l’uomo viveva in perfetta fusione con la natura. La ricerca dell’artista è, infatti, una riflessione sul mondo e su un senso di sacralità propria di tutte le cose, in cui la materia – declinata nei quattro elementi naturali – diventa la portavoce di una visione spirituale e non ne è distaccata.

 

MATTEO BOATO:
Nasce a Trento il 6 ottobre 1971. Si diploma nel 1992 in chitarra classica e insegna lo strumento dal 1987 al 1997 in alcune scuole musicali regionali. Nel 1997 si laurea in ingegneria civile. Nel 1998 consegue il “diploma di igiene e medicina ambientale applicato all’architettura bioecologica” (HSA di Torino).
Nel 2001 ha scelto con fermezza la via della pittura come professione.
In questo decennio sono numerosissime le sue personali non solo in Italia, ma anche in Spagna, Gran Bretagna, Germania, Belgio, Francia e Giappone, con ampi riconoscimenti.
Le architetture di Boato vogliono avvolgere idealmente tutta la comunità, trasformando la precarietà insita dell’uomo in vivacità e positività: visione esistenziale che l’artista testimonia con la sua joie de vivre.
Diversi centri italiani come Venezia, Milano, Firenze, Verona, sono i protagonisti delle sue architetture fantastiche: facciate di palazzi, chiese e case volteggiano liberi quasi a voler abbracciare il pensiero delle persone che camminando o sostando….vivono in quel momento impresso nell’opera, un prezioso segmento di vita.

 

MAZZOCCA&PONY: Pseudonimo di Luigina Mazzocca.
Nata nel 1963, vive e lavora a Castelfranco Veneto (TV). Studia all’Istituto d’Arte di Nove (VI), sezione ceramica, dove si diploma per aprire subito un proprio laboratorio ceramico. Successivamente entra nel campo del restauro, in particolare di affreschi. Lavora come decoratrice, nella progettazione d’interni e presta la sua esperienza tenendo corsi di disegno e pittura. Dal 2005 cura mostre d’Arte in Veneto, presso sedi private e pubbliche.
Il 2 marzo 2011 firma il manifesto “Nostra dialettica” Dialettica delle emozioni per l’arte come bellezza, assieme ad altri sei artisti emergenti della galleria Castellano Arte Contemporanea di Castelfranco Veneto (TV) con mostra di presentazione presso la galleria stessa.
Nell’ultimo decennio, sono numerose le sue presenze in Italia e in Europa.
Parte dagli abiti, come materia, per svelare il non visibile.
I capi di vestiario reali, immagine esterna e status simbol di ognuno, vengono sublimati in tanti simulacri di un ex “essere fisico”. Passo dopo passo, il capo d’abbigliamento diventa in un primo momento rigido e pietrificato per sempre, in seguito, via via, si fa meno reale, diventa disegno, fotografia, incisione, intreccio metallico, carta, ammasso di fiori per poi giungere infine ad essere solo aria, ombra, luce o “fossile”.

 

Arch. MARIELA ESTHER ORTEGA – studio FOORMA
Nasce a L’Avana, Cuba nel 1970. Iscritta all’Ordine degli Architetti P.P.C. di Treviso
progetta e dirige costruzioni nel campo dell’edilizia commerciale, artigianale e residenziale.

Formazione: 1988 Maturità scientifica presso Liceo scientifico “Vladimir I. Lenin” all’Avana/Cuba
1993 laurea in architettura Istituto politecnico ISPJAE all’Avana/ Cuba
1995 Corso di Grafica Cad 2d – 3d, 3d studio viz, Photoshop
2003 Laurea specialistica in Architettura. Presso Istituto Universitario di Architettura di Venezia – IUAV
Numerose le partecipazioni a corsi di formazione e aggiornamento nel settore dell’edilizia e sicurezza.