Luigi Carletto

Home Luigi Carletto

(1946, Nove – VI)

Vive e lavora a Nove.

Artista ceramista specializzato in ogni tipo di lavorazione ceramica.

Mentre frequenta l’Istituto Statale d’Arte G. De Fabris di Nove, viene scelto per una importante collettiva per giovanissimi, alla Bevilacqua La Masa (Ve).

La sua formazione avviene direttamente in una nota azienda ceramica del suo paese.

Negli anni ’70 è ammesso per due volte al Concorso Internazionale “Ceramica di Faenza”, ma sarà solo a partire dagli anni ’90 che parteciperà costantemente a mostre e concorsi ottenendo importanti riconoscimenti in Italia e all’estero.

 

Dal 2000 al 2006 collabora con l’artista veneto Renato Meneghetti all’esecuzione di imponenti opere ceramiche, tra le quali un altorilievo in terra refrattaria maiolicata, rivestita di oro zecchino. Oggi quest’opera è visitabile presso il Municipio di Trento.

Dal 2006 ad oggi è costante la sua collaborazione con archittetti veneti.

 

Un filone a lui caro, sono i presepi artistici con i quali ha partecipato nel 2002 alla trasmissione televisiva “I belamat” di Antenna 3 e da 6 anni espone alla rassegna internazionale di presepi all’Arena di Verona.

Grazie alla sua estrema abilità e conoscenza tecnica, realizza opere di dimensioni considerevoli come i suoi enormi vasi a “colombino”, tecnica a lui particolarmente congeniale.

E’ esperto in “raku”, tanto da costruirsi da sé i forni. Generoso nel trasmettere la sua conoscenza, tiene lezioni in scuole e a singoli artisti.

 

Da anni la sua ricerca è improntata sulla figura umana. E’ riconoscibile infatti,  per le sculture ceramiche di uomini e donne molto allungate ed eleganti, dall’espressività primitiva e magnetica. Con questi lavori ha partecipato nel 2010 alla grande rassegna itinerante organizzata dalla galleria Castellano Artecontemporanea di Castelfranco Veneto (TV). Le cinque mostre a tema in onore al 500° della morte del Maestro Giorgione, sono state ospitate oltre che in galleria anche presso il Barco Mocenigo di Castello di Godego, presso Porta Dieda di Bassano del Grappa e a Villa Benzi Zecchini di Caerano San Marco.L’ultima personale è in settembre 2011 presso il Museo Civico della ceramica a Nove (VI)

 

Sue opere sono presenti all’Ecomuseo della Paglia di Marostica e alla casa natale del musicista Giuseppe Tardino a Pirano (SL) e al Museo Civico della ceramica di Nove.

 

 

LUIGI CARLETTO

Effigi e feticci semi misterici, simulacri degli spiriti dell’anima; entità mediane tra universi vegetali e sembianze umane; gentili, sorridenti, levigate ed eleganti divinità intermedie, che si affacciano alla luce della coscienza, provenendo da un inconscio tenue e popolato di lari benevoli e caldi negli afflati. La fantasia dell’artista, nutrita dall’energia purificatrice della virtù creatrice, servita da una tecnica propria e originale, assume le caratteristiche di un universo favoloso, vi traduce il senso delle condizioni umane e le ripresenta con la libera trasfigurazione di chi vuol donare loro una dimensione svincolata dai limiti negativi del comune quotidiano. Si tratta di oggetti di grande pathos ed emozionalità, magnetici, capaci di trasmettere positività e di ingenerare negli astanti la sensazione che tra le dimensionalità compresenti intorno a noi ve ne siano in grado di modulare nel bene la nostra esistenza, o che noi stessi, nel nostro esser vero, ne rappresentiamo gli archetipi benefici.

 

Vittorio Caracuta 2010