Mario Tavernaro

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Asolo (TV) 1962

A 18 anni già si crea il suo studio di pittura e scultura.

. 1998 grande mostra personale a villa Benzi Zecchini (TV).

 

. 2000 sono frequenti in questi anni esposizioni personali il locali particolari o barchesse di ville del

trevigiano

 

. 2000 espone all’Arte fiera di Padova presentato della galleria Alba di Ferrara.

 

. 2001 personali nei nuovi music bar del Veneto.

 

. 2002 personale nel grande spazio espositivo del “Piero’s club” di Montebelluna dove presenta i nuovi bronzi, i dipinti e le installazioni.

 

. 2003 presentazione del catalogo e personale con piu di cento opere. Villa Benzi.

 

. 2003 personale al MOMA di Asolo (TV). Bronzi e altre sculture.

 

. 2003 partecipa alla collettiva di pitture “Cromaticos” al Castello Estense di Ferrara.

 

. 2004 espone all’Arte Expo. Palazzo delle esposizioni New York.

 

. 2004 personale “ OKA ARTE” benefica pro AIRC “Osteria Jodo” di Marco Bonotto.

 

. 2005 espone alla rassegna jazz e arte a Montebelluna.

 

. 2005 personale a Roma. Giulio passami l’olio, piazza Navona.

 

. 2005 apertura del nuovo studio personale permanente. Caerano di San Marco.

 

. 2005 parsonale alla galleria IL SACCO ARTE di Castelfranco veneto che ospita in permanenza l’artista.

 

. 2005 partecipa alla Grolla d’oro Treviso, internazionale di pittura e scultura dove riceve la menzione

speciale

 

. 2006 personale “ CINGHIARTE” benefica pro AIRC “Osteria Jodo” di Marco Bonotto.

 

. 2006 Asolo Treviso ” Via Crucis ” chiesa S.S. Pietro e Paolo. Personale di pittura e scultura.

 

. 2006 Malcesine lago di Garda. Personale di pittura al Palazzo dei capitani.

 

. 2006 Verona. Personale di pittura Galleria d’Arte “La Meridiana”.

 

. 2007 personale ” VACCARTE ” benefica pro AIRC ” Osteria Jodo ” di Marco Bonotto.

 

. 2007 rassegna jazz e arte incotri d’arte Montebelluna.

 

. 2007 fiera d’arte in prato della valle Padova. Prima fiera all’aperto.

 

. 2008 personale biblioteca Montebelluna TV

 

. 2008 personale ” PESCARTE ” benefica pro AIRC ” Osteria jodo ” di Marco Bonotto.

 

. 2008 colettiva Palazzo della Regione Grado GO.

 

. 2008 personale in cantina Fasol e Menin Valdobbiadene TV.

 

. 2008 personale Galleria Arte e Media Castelfranco Veneto TV

 

. 2009 personale permanente Jesolo Lido VE , Piazza Mazzini .

 

. 2009 personale Bar Viale Tribunale Treviso

 

. 2009 collettiva in galleria a Milano ” Finchè morte non ci separi ”

 

. 2009 performance pesonale Cortina “Il Grande Albero”

 

. 2010 Biennale Asolo

 

. 2010 Artour”O” Firenze

 

. 2010 La Fgura sulle orme del Giorgione Arte Media Castelfranco v.to , Castello di Godego , Bassano

e Villa Benzi.

 

. 2010 Porsonale di scultura e pittura Studio Unicazione.com Treviso

 

. 2011 Collettiva degli Zingari Gallery Roma

 

. 2011 Mido Milano. Occhiali per Deseye

 

. 2011 Salone del mobile Milano par LAGO SpA

 

. 2011 Personale allo spazio Maimeri Milano

 

. 2011 Collettiva Ca’ dei Carraresi Treviso

 

. 2011 Simposio di scultura all’aperto. Erto.

 

di Mirko Sernagiotto

Mario Tavernaro!

 

Contaminato e contaminante nell’essere UN artista libero da regole formali ma attratto da queste, che da UNA pittura astratta ricerca l’ordine nella forma al patto che il risultato sia sempre suscettibile di variazioni, mai fermo nella SUA veste definitiva.

L’ARTE, vissuta come contrappunto ed analisi d’UN’esperienza umana di suo già colma, diviene il suo diario cromatico; UN generoso racconto che ci concede con UN atteggiamento d’onestà che ricorda gli antichi valori della SUA TERRA d’origine. Il Veneto appunto con la propria tradizione contadina, oramai confinata, ma a lui ben nota: i sapori della tavola impregnano le corpose tinte sulla tela in UN gioco di rimandi sensoriali ai quali siamo chiamati a partecipare mentre la schiettezza del linguaggio brusco ed allo stesso tempo melodioso mutua in UNA struttura TESA e sicura.

Mario Tavernaro lavora sommando temi e idee, addizionando tecniche SU tecniche in UN ESUBERO caotico di materia sia essa olio, creta o elementi scovati ovunque. Istintivo e curioso viaggiatore registra e accumula vissuto per metabolizzarlo e rigettarlo in UN rimando libero ed a volte ludico, UN giocare alla ricerca dei molti artisti che hanno con la loro opera influenzato UN tratto, UN occhio, UNA tecnica inusuale. Ogni suo quadro è uno spaccato dei suoi amori per le avanguardie dell’ultimo secolo dai quali egli ha assorbito un linguaggio teso e deciso, con UN utilizzo esplicito dei simboli senza mai eccedere nel lezioso; le SUE opere non sono mai ammiccanti: UN contrasto forte di tinte, un’anatomia volutamente inesatta ci preservano da UN facile appagamento senza però voler ricercare UN ermetismo fine a SE’ stesso. Mario Tavernaro esplora UN mondo SUB, popolato d’immagini contemporanee e riconoscibili, modellate da bisogni condivisibili da tutti attorno ad UNA tavola imbandita, impregnate d’UN presente che lo vede protagonista ma che cela uno strato più profondo nelle composizioni dove queste figure spariscono lasciando maggiore respiro a campiture di colore più audaci.

Farsi guidare nel suo atelier significa perdersi TRA decine di tele accatastate ebbre di storie d’amici, di sogni, d’evasione; la comunione delle esperienze di Mario Tavernaro con la gente che lo circonda STA alla base della SUA ispirazione e questo è commovente quando ci si scopre attori in qualche suo lavoro, distorti nella fisionomia ma così straordinariamente veri nella nostra intimità. Ci perdiamo TRA volti fieri intrisi di culture africane, TRA piccole istallazioni sorprendenti nella loro spavalda ironia e ci fermiamo assorti di fronte al potere delle sculture di bronzo. Opere strabilianti per la loro forza espressiva, ieratiche ed inquietanti queste sculture rappresentano alcuni degli apici dell’ARTE di Mario Tavernaro; opere che permettono UNA lettura più ampia della produzione dell’artista trevigiano verso territori meno noti e sicuri, vicini ad UN sentire più arcaico e spirituale.

Il viaggio continua TRA pezzi di legno, cornici scelte con estrema cura ma noi ci sentiamo oramai giù dentro il suo linguaggio e vorremmo farci ritrarre da Mario Tavernaro per riuscire a guardarci da UN’altra angolazione, UN’angolazione più estrema ma forse più sincera, l’angolazione di ESUBERARTE.